
A Gorizia, le monache Orsoline generano un reddito integrativo vendendo raffinati merletti e ricami realizzati a fuselli e ago, un’arte che insegnano nelle loro scuole.
La tradizione del merletto, introdotta nel 1672 da suore fiamminghe e valloni, si è integrata con una più semplice pratica locale, diffusa tra Gorizia, Idria e dintorni sin dal Seicento. Le fondatrici del monastero, provenienti da Liegi, hanno consolidato la tecnica fiamminga come tratto distintivo dell’artigianato goriziano, legando indissolubilmente il merletto alle Orsoline.




