{"id":1606,"date":"2025-07-18T15:31:12","date_gmt":"2025-07-18T15:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laviadelborgo.eu\/2025\/07\/18\/borgo-castello-si-anima-con-le-panchine-narranti-di-confcommercio-gorizia-quattro-opere-scultoree-che-raccontano-la-bellezza-del-cuore-di-gorizia\/"},"modified":"2025-07-18T18:48:53","modified_gmt":"2025-07-18T18:48:53","slug":"borgo-castello-si-anima-con-le-panchine-narranti-di-confcommercio-gorizia-quattro-opere-scultoree-che-raccontano-la-bellezza-del-cuore-di-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laviadelborgo.eu\/en\/2025\/07\/18\/borgo-castello-si-anima-con-le-panchine-narranti-di-confcommercio-gorizia-quattro-opere-scultoree-che-raccontano-la-bellezza-del-cuore-di-gorizia\/","title":{"rendered":"BORGO CASTELLO SI ANIMA CON LE PANCHINE NARRANTI DI CONFCOMMERCIO GORIZIA: QUATTRO OPERE SCULTOREE CHE RACCONTANO LA BELLEZZA DEL CUORE DI GORIZIA"},"content":{"rendered":"<p>Immergersi nello spazio urbano di Borgo Castello a Gorizia, sostare per respirarne l\u2019identit\u00e0 e la ricchezza della sua tradizione, guardarlo con occhi diversi e lasciarsi sorprendere dalla sua bellezza artistica e architettonica. Con questo spirito <strong>Confcommercio Gorizia<\/strong> presenta le <strong>Panchine Narranti<\/strong>, quattro panchine artistiche ispirate alla natura, alla storia, alla tradizione e all\u2019enogastronomia goriziana e realizzate in collaborazione con <strong>Associazione Prologo<\/strong> e <strong>Associazione Examina<\/strong> nell\u2019ambito del PNRR Bando Borghi. <\/p>\n<p><strong><em>Confcommercio Gorizia e la rigenerazione urbana ai piedi del Castello<\/em> <\/strong>&#8211; Le quattro panchine, arricchite da vere e proprie opere scultoree, rappresentano un intervento di arredo urbano che impreziosisce Borgo Castello. Un intervento al centro dell\u2019impegno concreto di Confcommercio Gorizia nella rigenerazione urbana in atto nel borgo ai piedi del Castello simbolo della citt\u00e0 grazie al PNRR Bando Borghi, di cui l\u2019associazione di categoria \u00e8 soggetto attivo da oltre un anno come capofila de La Via del BorGO. <\/p>\n<p>Con l\u2019installazione delle Panchine Narranti, Confcommercio Gorizia vuole valorizzare lo spazio pubblico di Borgo Castello, rendendolo pi\u00f9 attrattivo e funzionale; promuovere l\u2019identit\u00e0 locale attraverso l\u2019arte e la cultura materiale del territorio; coinvolgere artisti locali, favorendo la produzione artistica contemporanea anche come elemento di valorizzazione della tradizione; migliorare l\u2019esperienza urbana, offrendo ai cittadini e ai<br \/>\nvisitatori spazi di ritrovo arricchiti da elementi simbolici e di pregio.<\/p>\n<p><strong>Gianluca Madriz<\/strong>, Presidente di Confcommercio Gorizia, presenta cos\u00ec la realizzazione del progetto: <em>\u201cCon questa iniziativa guardiamo al futuro del borgo: le Panchine Narranti sono infatti opere permanenti, che abbiamo fortemente voluto per raccontare l\u2019identit\u00e0 del territorio durante l\u2019importante appuntamento di GO! 2025 ma pensate per lasciare un segno tangibile nella valorizzazione del domani di questa parte meravigliosa della citt\u00e0. La rigenerazione urbana in atto a Borgo Castello \u00e8 frutto dell\u2019impegno profuso ogni giorno nell\u2019ambito del PNRR Bando Borghi: le panchine sono un invito rivolto alle persone a essere parte attiva di questa rigenerazione, a fare rete, a condividere e a godere della bellezza che ci circonda. Le Panchine Narranti sono un esempio tangibile di come la cultura pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 concreta per il   <\/em><br \/>\n<em>territorio, i suoi abitanti e le sue realt\u00e0 associative\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Gli fa eco <strong>Monica Paoletich<\/strong>, Direttore di Confcommercio Gorizia: <em>\u201cAbbiamo ideato, sviluppato e realizzato questo progetto in stretta collaborazione con Associazione Prologo e Associazione Examina, due realt\u00e0 goriziane che hanno messo le loro competenze, la loro esperienza e il loro amore per l\u2019arte e la cultura a servizio del territorio in cui sono radicate. L\u2019impresa culturale contribuisce a creare indotto a livello locale anche grazie alle nuove generazioni che si mettono in gioco nel terzo settore. Se il nostro territorio vuole essere appetibile deve avere un\u2019identit\u00e0 attraente e suggestiva: per questo, da oltre un anno, abbiamo intrapreso il racconto di una proposta turistica attraverso linguaggi sempre nuovi che cerchiamo di veicolare in tutte le attivit\u00e0 che organizziamo, fra cui quella delle Panchine Narranti che oggi presentiamo con grande emozione\u201d.<\/em><\/p>\n<p> <strong> Quattro opere scultoree, un invito comune per cittadini e visitatori<\/strong> &#8211; Attraverso queste opere, Confcommercio Gorizia rivolge a cittadini e visitatori un invito a intraprendere un viaggio nella storia e nella tradizione del territorio, nei suoi sapori enogastronomici e nei colori dei suoi paesaggi. Un invito che si traduce in una passeggiata dalla Porta Leopoldina in viale D\u2019Annunzio a Piazza della Vittoria, passando per via Rastello, la via pi\u00f9 antica della citt\u00e0: un\u2019occasione unica per chi appartiene al territorio e per chi, con curiosit\u00e0, scopre la citt\u00e0 nell\u2019anno della Capitale Europea della Cultura. <\/p>\n<p><strong>Lo spazio urbano incontra l\u2019arte<\/strong> &#8211; Un viaggio, quello delle Panchine Narranti, scritto e interpretato dall\u2019arte di <strong>Damjan Komel<\/strong> (\u0160empeter pri Gorici &#8211; Slovenia), <strong>Lara Steffe<\/strong> (Moena &#8211; Trento), <strong>Stefano Comelli<\/strong> (Trieste) e <strong>Paolo Figar<\/strong> (Gorizia). Quattro artisti che nelle loro sculture hanno rispettivamente rappresentato quattro aspetti dell\u2019identit\u00e0 goriziana attraverso quattro simboli: il <strong>fiume Isonzo<\/strong> racconta la natura del territorio (Panchina della Natura di Komel), il <strong>merletto goriziano<\/strong> racconta la tradizione isontina (Panchina della Tradizione di Steffe), l\u2019<strong>antico cancello di via Rastello<\/strong> racconta la storia del borgo (Panchina della Storia di Comelli), il <strong>mastel\u00f9t<\/strong> (vaso di mostarda) racconta l\u2019enogastronomia goriziana (Panchina dell\u2019Enogastronomia di Figar). <\/p>\n<p>Gli artisti fanno parte dell\u2019Associazione Prologo, che commenta la partecipazione al progetto attraverso le parole di <strong>Franco Span\u00f2<\/strong>: <em>\u201cL\u2019azione della nostra associazione nella citt\u00e0 ha da sempre mirato al coinvolgimento delle persone, convinti che la cultura produce benessere e l\u2019arte produce emozioni positive. Pertanto, realizzare delle opere stabili per la citt\u00e0 potr\u00e0, oltre che aggiungere un valore estetico ai luoghi, donare un piacere interiore e un arricchimento per i cittadini\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Alla scoperta di Borgo Castello &#8211; L\u2019invito a passeggiare per Borgo Castello prende forma in una passeggiata composta da quattro tappe. Le panchine sono infatti installate in quattro punti caratteristici del borgo: <\/p>\n<p><strong>LA PANCHINA DELLA NATURA<\/strong><br \/>\nLa <strong>Panchina della Natura<\/strong> di Damjan Komel, dedicata al fiume Isonzo, si trova in Viale D\u2019Annunzio, sul marciapiede lato civici pari, in prossimit\u00e0 della curva che porta alla Porta Leopoldina, storico accesso a Borgo Castello. \u00c8 dedicata a <strong>Karl von Czoernig-Czernhausen<\/strong>, funzionario e studioso austriaco che contribu\u00ec alla fama turistica di Gorizia come &#8220;Nizza austriaca&#8221;. <\/p>\n<p>Il fiume viene rappresentato in modo fluido e dinamico, evocando la forza naturale e storica dell\u2019Isonzo, elemento fondante della geografia e dell\u2019anima del territorio. La scultura <strong>\u201cSo\u010da Isonzo\u201d<\/strong> si basa sull\u2019idea del flusso del fiume Isonzo. La narrazione converge con il poema di Gregor\u010di\u010d sull\u2019Isonzo, che nella visione dell\u2019artista appare come un fiore tempestoso, illuminato sotto forma di spirale. Questa scultura rappresenta il flusso di felicit\u00e0 che unisce le due Gorizie, promuovendo una crescita comune culturale e sociale. L\u2019opera \u00e8 composta da un alveo scavato nel marmo Grigio Carnico con una texture realizzata a mano mediante punta e bocciarda, mentre il fiume Isonzo \u00e8 raffigurato in bassorilievo in bronzo patinato verde-blu. La scultura, ancorata alla base, pu\u00f2 fungere anche da schienale della panchina.     <\/p>\n<p><strong>Damjan Komel<\/strong>:<em> \u201cCome tutti i goriziani, sono affascinato dal colore verde smeraldo del fiume Isonzo, protagonista che ispira la panchina che ho realizzato. In passato ci sono stati molti poeti che hanno descritto e raccontato questo fiume e personalmente ho cercato, nella mia opera, di rappresentare le forme che lo caratterizzano e in particolare il letto curvo del fiume, frutto del movimento dell&#8217;acqua. La scultura ripercorre il percorso del fiume, nasce come un fiore di benessere a forma di spirale, attraversa le montagne, dal punto in cui nasce fino alla foce nel mare Adriatico. La scultura \u00e8 un invito a vivere un\u2019esperienza immersiva nella natura e conoscere la ricchezza del fiume Isonzo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>LA PANCHINA DELLA TRADIZIONE<\/strong><br \/>\nLa <strong>Panchina della Tradizione<\/strong> di Lara Steffe, dedicata al merletto goriziano, \u00e8 situata in Via Rastello, all\u2019altezza del civico 52 (dove si trova la Bottega del Cappello di Confcommercio Gorizia), nella piazzetta che fa angolo con via delle Monache, oggi rinata come polo culturale e creativo. \u00c8 dedicata alle<strong> suore Orsoline<\/strong>, che introdussero e diffusero l\u2019arte del merletto in citt\u00e0. <\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 una scultura in metallo che rievoca l\u2019eleganza, la raffinatezza e la complessit\u00e0 del merletto locale, arte di grande pregio del territorio, restituendo valore a una sapienza artigianale femminile quasi dimenticata. La scultura raffigura una giovane figura femminile, realizzata in marmo e bronzo. La parte in bronzo rappresenta il vestito della figura, ornato da decorazioni finemente lavorate a merletto, richiamando<br \/>\nesplicitamente la tradizione dei merletti goriziani. Il contrasto tra la durezza del bronzo e la delicatezza del merletto simboleggia la fusione tra la forza della materia e la raffinatezza dell\u2019artigianato locale. La scultura \u00e8 un tributo alla cultura locale, alla manualit\u00e0 artistica e alla sensibilit\u00e0 dell\u2019animo femminile, incarnata nel volto e nell\u2019abito della giovane donna.    <\/p>\n<p><strong>Lara Steffe<\/strong>:<em> &#8220;Quello che vorrei suscitasse la mia scultura \u00e8 la curiosit\u00e0 verso la storia e la tradizione del merletto goriziano. Ma anche il collegamento fra passato e contemporaneo, dato che l&#8217;opera \u00e8 stata realizzata anche grazie all&#8217;utilizzo della tecnologia. Questa scultura \u00e8 un tributo alle donne goriziane e alla loro delicatezza nella lavorazione del merletto: documentarmi su questa tradizione per realizzare al meglio l&#8217;opera \u00e8 stata per me un&#8217;esperienza di crescita personale davvero arricchente&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>LA PANCHINA DELLA STORIA<\/strong><br \/>\nLa <strong>Panchina della Storia<\/strong> di Stefano Comelli dedicata al cancello di via Rastello \u00e8 situata all\u2019intersezione dell\u2019antica via del commercio con Piazza della Vittoria, crocevia di storia mercantile e architettura veneziana. \u00c8 dedicata a<strong> Leonardo<\/strong>, ultimo conte di Gorizia e figlio di Enrico VI di Gorizia e Caterina Garay. <\/p>\n<p>Un\u2019opera che reinterpreta l\u2019antico cancello del Borgo come simbolo di trasformazione e futuro. Il cancello diventa metafora del superamento delle barriere interiori e collettive, mentre il colore rosa, scelto per la sua capacit\u00e0 di evocare sensazioni di accoglienza e positivit\u00e0, contribuisce a ridefinire il cancello come luogo simbolico di passaggio e rinascita, sottolineando la reinterpretazione di un oggetto tradizionale in chiave<br \/>\nsimbolica e contemporanea. <\/p>\n<p><strong>Stefano Comelli<\/strong>: <em>&#8220;La panchina che ho realizzato \u00e8 il frutto di un lavoro concettuale sul simbolo del cancello, elemento oggi non pi\u00f9 visibile in via Rastello ma storicamente caratterizzante di questa via. L&#8217;opera \u00e8 un invito ad andare oltre, ad aprire nuovi orizzonti grazie a un cambio di prospettiva, mentalit\u00e0 e modo di vedere le cose. Un altro elemento fondamentale \u00e8 il colore rosa, solitamente attribuito nella cultura occidentale  <\/em><br \/>\n<em>al mondo femminile ma che simbolicamente rimanda alla positivit\u00e0, all&#8217;accoglienza e alla felicit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>LA PANCHINA DELL\u2019ENOGASTRONOMIA<\/strong><br \/>\nLa <strong>Panchina dell\u2019Enogastronomia<\/strong> di Paolo Figar dedicata all\u2019uva e al mastel\u00f9t si trova infine in Piazza della Vittoria, sopra alla gradinata che conduce all&#8217;ingresso del Palazzo del Governo, uno dei cuori pulsanti della citt\u00e0. \u00c8 dedicata a <strong>Giovanni Glessig<\/strong>, un offelliere (pasticcere) goriziano. <\/p>\n<p>Un trittico in pietra grigia raffigura la Rosa di Gorizia, un tralcio d\u2019uva e un \u201cvaso di mostarda\u201d. L\u2019opera celebra le eccellenze enogastronomiche del Goriziano, i sapori e la cultura del cibo come patrimonio identitario, con un richiamo alla produzione vinicola e culinaria della zona. L\u2019opera \u00e8 composta da tre elementi plastici in pietra Lipica grigio unito: l\u2019elemento centrale \u00e8 denominato \u201cVaso di mostarda\u201d mentre i due elementi<br \/>\nlaterali ad arco rappresentano rispettivamente la Rosa di Gorizia e il tralcio d\u2019uva.  <\/p>\n<p><strong>Paolo Figar<\/strong>: <em>\u201cL&#8217;opera si intitola Convivio, tre elementi in pietra grigia si dispongono sul piano della seduta invitando le persone a sedersi sui due lati per incontrarsi. Queste pietre scolpite rappresentano ognuna un prodotto eccellente del territorio goriziano: l&#8217;uva del Tocai, la rosa di Gorizia e il vaso di mostarda ispirato a un esemplare antico conservato dai Musei Provinciali di Gorizia. I due archi intagliati nella pietra offrono  <\/em><br \/>\n<em>appoggio a un vassoio o a un calice: essendo appiattiti alla sommit\u00e0 rappresentano un invito a regalarsi un momento conviviale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>Una narrazione multi linguaggio<\/strong> &#8211; Quattro opere scultoree da ammirare e al tempo stesso quattro panchine sulle quali sedersi per sostare e chiacchierare. Ma non solo. Le panchine di Confcommercio Gorizia sono anche <strong>quattro opere narranti<\/strong>, come suggerisce il loro nome: narrano attraverso l\u2019arte che le caratterizza ma anche attraverso un racconto multi linguaggio corale composto da <strong>approfondimenti multimediali ideati e realizzati dallo staff di progetto di Confcommercio Gorizia e dall\u2019Associazione Examina.<\/strong>  <\/p>\n<p><em>&#8220;L\u2019Associazione Examina ha affiancato il progetto delle Panchine Narranti di Confcommercio Gorizia, curandone progettazione e coordinamento, intrecciando competenze e territorio. Oggi celebriamo un traguardo che restituisce alla citt\u00e0 un arredo urbano capace di generare significato: segni nello spazio pubblico che raccontano, connettono e invitano a sostare con uno sguardo diverso\u201d <\/em>, dichiara la Vicepresidente dell\u2019associazione, <strong>Angelica Stasi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni panchina ospita quindi un manufatto artistico ispirato a un tema identitario del territorio e, grazie a un QR Code, d\u00e0 accesso a specifici contenuti digitali:<\/p>\n<p>\u25cf Un <strong>video con l\u2019artista<\/strong>, che racconta la genesi dell\u2019opera.<br \/>\n\u25cf Un <strong>racconto animato<\/strong> curato da Armando Polacco in arte \u201cMiron\u201d, fumettista triestino che unisce narrazione storica e sperimentazione visiva. Ogni racconto si sviluppa attraverso un video narrativo realizzato con la tecnica del rotoscopio e dedicato a una figura significativa della storia goriziana.<br \/>\n\u25cf Una<strong> galleria fotografica<\/strong> dal titolo \u201cScorci goriziani\u201d, con immagini evocative di Borgo Castello: un percorso per immagini che restituisce suggestioni visive, dettagli urbani, atmosfere quotidiane e scorci inediti. <\/p>\n<p>Chi passegger\u00e0 per Borgo Castello potr\u00e0 quindi inquadrare il QR Code e fruire dei contenuti disponibili sul sito laviadelborgo.eu e sul canale YouTube \u201cLa Via del BorGO\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un momento di festa per Borgo Castello<\/strong> &#8211; La presentazione delle Panchine Narranti rappresenta una <strong>pietra miliare nel percorso di Confcommercio Gorizia nella rigenerazione urbana di Borgo Castello<\/strong>. Un momento di festa pensato per passeggiare insieme per il borgo, chiacchierare con gli artisti e brindare con loro accompagnati dal ritmo jazz del duo musicale composto da<strong> Lorena Favot<\/strong> (voce, loop e percussioni) e <strong>Massimo Zemolin<\/strong> (chitarra 7 corde) con il progetto artistico musicale \u201cComposer Women\u201d. Un percorso, quello di Confcommercio Gorizia, fatto di incontri e racconti quotidiani, di scoperte del borgo attraverso passeggiate tematiche e incontri in bottega ritmati da un t\u00e8 caldo o un bicchiere di acqua fresca. Ma anche di musica e brindisi, di eventi diffusi aperti a cittadini, visitatori, curiosi e affezionati di via Rastello e del borgo.   <\/p>\n<p><strong>Il racconto di progetto alla Bottega del Cappello<\/strong> &#8211; Un percorso le cui iniziative trovano dimora nel punto informativo e di racconto allestito alla Bottega del Cappello in via Rastello 52, dove lo staff dell\u2019associazione di categoria \u00e8 a disposizione per accogliere cittadini e visitatori e fornire informazioni su cosa vedere e dove mangiare in citt\u00e0. Per informazioni sulle iniziative \u00e8 possibile scrivere all\u2019indirizzo <strong>info@laviadelborgo.eu<\/strong> o<br \/>\nmandare un messaggio su WhatsApp al numero <strong>334 750 5642<\/strong>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immergersi nello spazio urbano di Borgo Castello a Gorizia, sostare per respirarne l\u2019identit\u00e0 e la ricchezza della sua tradizione, guardarlo con occhi diversi e lasciarsi sorprendere dalla sua bellezza artistica e architettonica. 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